Avevamo parlato della Baroque Academy e del sodalizio tra la violinista Arianna Moretto e il mezzosoprano Elena Bresciani ad aprile dello scorso anno.
La Baroque Academy, lo ricordiamo, è un progetto di valorizzazione musicale giovanile e di approfondimento della prassi esecutiva barocca sviluppatosi all'interno del vivace salotto culturale dell'associazione Didattica.Mente Musica, da un'idea della violinista Arianna Moretto, nell'anno accademico 2021-2022.
Torniamo a fare il punto sull’edizione 2024 da poco conclusasi e parliamo con loro anche delle audizioni che si sono tenute lo scorso mese per la 4^ edizione de Il Concorso Nazionale “Giovani Promesse”.
Arianna, vogliamo ricordare più nel dettaglio come nasce il progetto?
La Baroque Academy è anzitutto un’opportunità: la bellissima possibilità di superare le mura scolastiche e fare musica insieme, ragazzi e docenti, affiancati. Musica di qualità, musica d’autore, con la soddisfazione di portare i risultati conseguiti con l’impegno e la dedizione in concerti pubblici, sempre assai partecipati.
Per vari mesi gli studenti che hanno aderito al progetto hanno studiato brani della letteratura barocca italiana ed internazionale con musiche di Haendel, Bach, Corelli, Vivaldi, solo per citarne alcuni. Sono stati momenti di socializzazione importante oltre che di approfondimento e ricerca. Occasioni per aumentare la consapevolezza e dimestichezza sullo strumento, imparare un modo diverso e specifico di fare musica, prestare attenzione ai dettagli, come l’uso dell’arco o il vibrato, curare ogni particolare insomma, cercando di riprodurre quanto più fedelmente alcuni grandi capolavori del passato.
Al gruppo d’archi quest’anno si è aggiunto anche un flauto traverso, la cui presenza ha permesso di esplorare, sempre nella forma della trio sonata, un repertorio alternativo: la bellissima sonata BWV 1038 di Johann Sebastian Bach.
Elena, Baroque Academy è da tre anni in partnership con il tuo Studio di Canto. Come si sposa con la tua mission di valorizzazione del talento?
Si sposa a meraviglia!
Per questo progetto ho scelto dei talenti in erba che vanno dai 12 ai 18 anni, voci ancora in fase di maturazione, ma menti già pronte a mettersi in gioco con successo.
Mi interessa la mente dell’artista, sin da piccolo, il coraggio, la capacità di vedere dove c’è una opportunità di crescita.
Il loro entusiasmo è travolgente ed è facile guidare e valorizzare giovani già così mature. Voglio citarle e render loro ogni merito del lavoro costruito insieme: Maddalena Canavesi che a settembre sosterrà l’audizione per il corso di formazione delle Voci Bianche del Teatro alla Scala di Milano; Giulia Serotti ormai già nota su Spotify per le sue composizioni di successo e Chiara Prezioso, allieva di Pop che ha collaborato alla presentazione con intelligenza ed eleganza.
Raccontateci dell’ultima edizione 2024… Chi si è esibito e che brani avete scelto?
I concerti dell’edizione 2024 della Baroque Academy si sono aperti con il celebre Preludio dal Te Deum di Antoine Charpentier, dai toni solenni e gioiosi, che subito ha catapultato i presenti nel sontuoso contesto della corte del Re Sole, nella Francia di fine Seicento.
Il programma è stato concepito all’insegna del contrasto, per ripercorrere fedelmente uno dei canoni privilegiati della musica barocca, che tanto piace e coinvolge il pubblico: un’armonica alternanza di brani solo orchestrali ed altri in cui le protagoniste sono state le giovani voci liriche preparate da Elena Bresciani. Pagine cupe e malinconiche, come la sonata da camera di Corelli in sol minore op.2 n.6, altre caratterizzate dalla leggerezza come l’aria Verdi Prati dall’Alcina di Handel; il violino solista di Martina Tortora, 15 anni, nel Largo e spiccato dal concerto in re minore RV 565 di Vivaldi, in contrasto con i suoni avvolgenti della Ciaccona di Lully eseguita invece da tutta l’orchestra. L’aria dall’Agrippina di Handel, Bel piacere, in cui Giulia Serotti ha dato voce al personaggio di Poppea, immagine di un amore esasperato dell’antica Roma, per proseguire quindi con la Sonata BWV 1038 di J.S. Bach in sol maggiore per flauto, violino e basso continuo.
Non poteva mancare, a completamento e sintesi della solida collaborazione tra Didattica.Mente Musica e lo Studio di Canto Bresciani, Ombra mai fu dal Serse di Haendel, eseguito ad organico completo, orchestra e voci, studenti e docenti tutti: un larghetto solenne, un canto di contemplazione, in cui la bellezza della natura richiama ad un sentimento patetico e ad un senso complesso di discesa nel sé, di introspezione.
Bergamo, peraltro, è stata Capitale italiana della Cultura 2023… Anche il 2024 vi ha dato comunque le stesse soddisfazioni?
Dopo i successi del 2023 abbiamo replicato nel 2024 con immensa gioia. La partnership è proficua e ci regala tante belle soddisfazioni. Vedere i ragazzi felici, partecipare con entusiasmo e tenere duro anche nei momenti difficili, ci ripaga di ogni sforzo e ci rende orgogliose.
Dite la verità… state già pensando al 2025?
Arianna - Per il 2025 dobbiamo trovare una nuova formula, ancor più accattivante se possibile, per rendere i ragazzi ancor più protagonisti del progetto, magari proponendo, anche a livello puramente strumentale, più brani solistici e alternando gli esecutori, o puntando su un repertorio inesplorato e curioso, meno classico nel suo genere. Dobbiamo ancora parlarne nel dettaglio ma il desiderio di rinnovare la collaborazione c’è; la sperimentazione continua ci intriga e ci spinge a trovare sempre nuove idee vincenti.
Elena - Chissà forse potremmo pensare una commistione con il Pop… i brani classici quest’anno erano particolarmente difficili ed hanno richiesto ai ragazzi un grande sforzo su repertori lontani dalla loro sensibilità, penso che dovremmo capire, parlando con loro, cosa li stimola di più. La voglia di continuare questa collaborazione c’è, adoro lavorare con Arianna Moretti, siamo molto allineate, ma è necessario trovare una formula “leggera e fluida” che ci permetta di mantenere il progetto nonostante i nostri mille impegni.
Veniamo a un altro appuntamento importante che si è tenuto lo scorso mese: sto parlando della 4^ edizione de Il Concorso Nazionale “Giovani Promesse”. Come sono andate le audizioni?
Didattica.Mente Musica è orgogliosa dei risultati del Concorso Giovani Promesse che ha raccolto tantissime iscrizioni per un totale di quasi 500 presenze per questa quarta edizione. La commissione, di cui Elena ha fatto parte, ha scrutinato musicisti provenienti per lo più dal Nord Italia, che si sono alternati in tre giornate davvero impegnative, piene di musica e soddisfazioni.
Il contesto è volutamente non troppo formale, per cercare di incoraggiare il più possibile i giovani musicisti che si mettono in gioco. Toccare con mano l’emozione prima delle audizioni è sempre un’esperienza elettrizzante: ragazzi che si confrontano, si ascoltano, si abbracciano… i sorrisi e le lacrime dopo le prove, la frustrazione o l’euforia: un mix di sensazioni assolutamente straordinario.
Ci sono state significative presenze anche per quanto riguarda la sezione online, con particolare riferimento al Concorso internazionale.
Qualche nuovo talento all’orizzonte?
Tantissimi talenti, futuri grandi musicisti all’orizzonte, neanche troppo lontano.
I primi assoluti sono stati quattro, davvero eccellenti promesse della musica: Marco Salvetti, fisarmonica, Annalisa Pavan, arpa, Patrizia Amane di Lella, pianoforte e Alessia Scilipoti, flauto traverso e poi il duo di chitarre Nicholas Rocca e Juan Pablo Palomino per la musica da camera.
Per le scuole medie ad indirizzo musicale la migliore è stata Elena Maria Sommacal, giovane pianista di Treviglio e il primo assoluto della sezione online è Antonio Raia, flautista di Napoli.
Questi solo alcuni dei nomi di coloro che si sono distinti, colpendo i giurati per la perfezione delle esecuzioni e la maturità con cui si sono presentati, la sicurezza e la sensibilità musicale dimostrata in brani davvero difficili.
Dalla giuria alla premiazione: quando sarà il momento della celebrazione?
I ragazzi sopra citati, unitamente ad altri meritevoli e destinatari di primi premi o premi speciali, si esibiranno sabato 14 settembre ore 20.45 presso la prestigiosa Sala Piatti di Città Alta e riceveranno pubblicamente, per mano di alcuni dei commissari e dei partner che interverranno, medaglie, trofei e attestati. Ci saranno anche due presenze internazionali: la pianista greca Ariadni Masmanidou, 14 anni, e la violinista polacca Biliana Frąckowiak, 9 anni.
Ma quello che rende davvero allettante il Concorso Giovani Promesse di Didattica.Mente Musica, oltre ai classici premi e borse di studio che ovviamente non mancano, è la quantità di occasioni che da esso scaturiscono: concerti, gift card per acquisti in negozi del settore, partecipazioni a rassegne giovanili, pubblicazioni, esibizioni pubbliche, lezioni/consulenze con professionisti, abbonamenti a riviste specializzate, visite culturali presso i musei della musica nazionali o atelier di maestri artigiani. Il mondo della musica a trecentosessanta gradi.
L’evento del 14 settembre sarà dunque una grande festa in musica, cui tutti i partecipanti sono stati chiamati ad unirsi. Una conclusione che ripaga, oltre l’effettivo risultato, la perseveranza nello studio della musica, tanto arduo quanto appagante e il coraggio di essersi messi alla prova.