Corpo e Paesaggio é la manifestazione culturale dedicata all'intreccio delle arti visive e contemporanee su queste dimensioni a cura di Giuseppe Anzani per la sezione architettura e da Massimo Sgroi per la sezione visiva. L'evento si inaugurerà il prossimo venerdì 8 maggio al Palazzo Civico delle Arti della Città di Agropoli, in provincia di Salerno.
Il Corpo e il Paesaggio - L' Assenza - è la sezione dedicata all'arte contemporanea curata dal critico Massimo Sgroi e prevede una collettiva di nove artisti dalla chiara fama: Guler Ates, Helen Broms Sandberg, Fabio Campagna, Davide Coltro, Matilde De Feo, Costabile Guariglia, Ernesto Morales, Antonio Sammartano ePaola Valori che rileggono l'orizzonte degli eventi del terzo millennio proprio attraverso un'assenza ed una inconciliabilità: l'assenza del corpo nel paesaggio e l'inconciliabilità del media landscape con la fisicità corporea, come interpreti della visione contemporanea questi artisti sanciscono la definitiva separazione del corpo dal paesaggio della natura o, al contrario, trasformano l'eccesso corporeo in pura sequenza di codici binari.
Ciò che ne scaturisce, secondo quando si legge nel testo di Massimo Sgroi è che se é vero che l'arte visuale rappresenta il limite estremo di ciò che vediamo e pensiamo, allora è l'arte che invade il paesaggio e non il contrario. La forma delle opere è legata ai bisogni elementari che ha l'essere umano di percepire come propri i paesaggi della natura, i ricordi e delle radici che diventano necessari per non essere più soltanto avatar elettronici, ma esseri viventi composti di corpo, mente ed anima.
Il curatore Giuseppe Anzani invece spiega nelle note introduttive che lo scopo di questo progetto è quello di fornire un quadro di riferimento concettuale e una serie di dati esemplificativi utili a caratterizzare il tema del rapporto tra corpo e paesaggio, colto nelle articolazioni ritenute più significative dal punto di vista peculiare degli studi paesaggistici e di architettura, ma nel contesto particolare dell’introduzione a una mostra d’arte.Un percorso anche frettoloso nella storia delle culture, in ogni angolo del pianeta, fornisce facilmente copiose testimonianze di quanto siano antiche, ricche e multiformi le relazioni simboliche che legano, su molti piani, il corpo umano al paesaggio come suo contesto di vita.
L' iniziativa, patrocinata dall'Ordine degli Architetti della provincia di Salerno, dal Comune di Agropoli e in collaborazione con la Galleria Spazio Nea di Napoli e Micro Arti Visive di Roma prevederà poi la mostra come itinerante:
A settembre nella Galleria Magazzini dell'Arte, a Trapani.
Nel mese di ottobre alla Galleria Spazio Nea di Napoli.
Per dicembre al MACC - Museo Arte Contemporanea di Caserta
Infine per il mese diFebbraio del prossimo anno una trasferta estera, con la Galleria Corpo6 di Berlino.
Nuovo vigore e spazio alla cultura grazie al nuovo progetto di multiarte ad Agropoli, che dalla Campania si proietta nella penisola per poi approdare in Europa e raccontare come il nostro corpo sia legato a tutto il paesaggio che incontriamo nella vita.